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Adesso voglio essere una scopamica

Noi donne, tra amiche, parliamo di tutto e di più.

Non che il pettegolezzo sia un’arte ma, in fondo, ci piace poterlo fare.

E, quando metti tre donne insieme, non sai cosa può uscir fuori dalle loro conversazioni fatte senza alcuna inibizione.

Fu in una di queste riunioni conviviali che avevo organizzato a casa mia e dove avevo invitato le due amiche del cuore, Betty e Serena, dopo i soliti discorsi vuoto a perdere e grazie anche a due bottiglie di prosecco che avevamo terminato, che si parlò del fenomeno del momento: il trombamici.

Betty tra il serio ed il faceto affermò che esisteva anche una versione particolare che si chiamava ‘scopamica’ ma ne io ne Serena, la prendemmo troppo sul serio, pensando che si stava divertendo alle nostre spalle.

Ma lei, anche un po’ piccata in verità, insistette sulla cosa dicendo che veramente esisteva un sito che si chiamava www.scopamica.com dove lei si era iscritta già da tempo e che attraverso questo sito di incontri, aveva avuto le sue belle esperienze di assoluta trasgressione.

Sia Serena che io conoscevamo l’irruenza della comune amica che non aveva mai nascosto il fatto di essere interessata reciprocamente sia ad uomini che a donne e pur se non era manifestamente bisex, comunque aveva già confessato di aver avuto storie di sesso omosessuali.

Presa dalla curiosità e sempre aiutata nella disinibizione dall’alcool bevuto in maniera copiosa, presi il mio tablet posandolo sul tavolo dov’eravamo sedute tutte e tre e caricai il sito scopamica.com .

Betty aveva ragione: non solo esisteva ma era anche ben fatto e lineare.

Masticavo di internet avendoci a che fare tutti i giorni e sapevo distinguere la sobrietà di una piattaforma chiara ed efficiente da una ridondante e barocca dove era facile perdersi nella navigazione.

Attratta dalla grafica del sito continuai l’esplorazione che, ad un certo punto si distolse da tutti i tecnicismi per focalizzare l’attenzione sui profili di certi maschi che davvero, magari ad averne.

Betty sorrise sorniona vedendo il mio interessamento e si impossessò del tablet con il quale iniziò a maneggiare iscrivendomi al sito e creando il mio profilo.

‘Adesso puoi contattare il tuo ometto e vedrai che anche tu sarai una scopamica’ disse ridendo.

Feci finta di arrabbiarmi ma in fondo ero contenta e l’ometto, come lo aveva definito lei, lo contattai sul serio.

Volete sapere se sono diventata una scopamica? Lo ammetto…lo sono.

 

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